Il Krav Maga, che in ebreo significa ‘combattimento ravvicinato’, è il metodo ufficiale di autodifesa e di combattimento corpo a corpo delle Forze di Difesa Israeliane (IDF o Tsahal), della Polizia Nazionale e di altri servizi di sicurezza israeliani. L’insegnamento del Krav Maga è largamente diffuso anche nelle scuole pubbliche israeliane.
L’invenzione del Krav Maga si deve al grande mestro Imi Sde-or (Imi Lichtenfeld), durante la sua brillante carriera militare come istruttore capo del combattimento corpo a corpo nell’esercito israeliano.
Il Krav Maga è una tecnica di autodifesa moderna, pratica e dall’efficacia provata. É la tecnica che meglio si adatta al mondo attuale. Il Krav Maga si basa su un concetto di logica e razionalità, per fornire le migliori tecniche di autodifesa, ben assimilabili anche durante un breve periodo di allenamento.
La varietà del Krav Maga rende possibile la sua applicazione in qualsiasi situazione: può essere utilizzato dalle forze militari, dalle forze dell’ordine e dai civili.
L’applicazione estremamente pratica delle tecniche di Krav Maga è apprezzata sia dagli esperti di altre arti marziali sia dai debuttanti. Questi ultimi apprezzano il Krav Maga per la sua semplicità, il buon senso e il realismo delle tecniche orientate verso la protezione personale. É la tecnica ideale di autodifesa per uomini e donne, giovani e meno giovani, a prescindere dalla loro condizione fisica.
Due sono le componenti principali del Krav Maga: l’autodifesa ed il combattimento corpo a corpo.
Il Krav Maga permette di difendere sé stessi oppure una terza persona contro delle aggressioni ostili e violente (colpi di pugno, colpi di piede, strangolamenti, attacchi al coltello, al bastone/mazza da baseball, armi a fuoco, ecc.) per evitare di essere feriti, riprendere il controllo e neutralizzare l’aggressore.
Agli albori del Krav Maga il maestro Imi si è ritrovato a dover formare rapidamente ed in maniera efficace dei soldati israeliani di diversi tipi: dalle giovani recrute in buona forma fisica ai riservisti di quarant’anni, la cui forma fisica lasciava a desiderare. É così che ha concepito un sistema fondato su movimenti semplici ed istintivi.
Le tecniche ed i principi del Krav Maga consistono in movimenti naturali e semplici che seguono la biomeccanica del corpo umano. La loro efficacia è elevata e l’apprendimento è facile. I principi e le tecniche vengono applicate in svariate situazioni della vita reale: da un ambiente senza luce ad una situazione dove la persona è seduta o sdraiata ad una situazione sfavorevole in cui la persona si deve difendere anche quando la sua libertà di movimento è stata severamente compromessa (si trova contro un muro, è già stata ferita, ecc.).
Il combattimento corpo a corpo (close combat): il combattimento ravvicinato (o combattimento corpo a corpo) costituisce un livello più elevato ed elaborato del Krav Maga. In questo caso lo studente impara a neutralizzare l’avversario rapidamente ed efficacemente. Fanno parte del close combat gli attacchi, le difese, il ritmo, le finte, le tattiche, i movimenti e la visione, oltre ad importanti considerazioni psicologiche e mentali associate all’esperienza di un confronto violento di questo tipo. Una semplice difesa puramente difensiva può degenerare in un combattimento corpo a corpo se, per esempio, in seguito alla vostra difesa e contrattacco l’avversario non è stato neutralizzato e continua ad attaccarvi. A questo punto entrano in gioco le tecniche di combattimento.
La storia di Imi Lichtenfeld ci permette di capire come sia arrivato alle tecniche che oggi utilizziamo. Ha passato la sua infanzia e gioventù in Cecoslovacchia. É stato campione di lotta e di boxe, suo padre era ispettore capo ed istruttore di autodifesa delle forze di polizia. Suo padre gli ha insegnato diversi sport di combattimento. Le violente risse di strada di Bratislava, la città natale di Imi, lo hanno portato spesso a confrontarsi contro bande di giovani fascisti nazisti. Messo di fronte ad una situazione violenta e pericolosa, Imi ha sempre avuto la capacità di improvvisare una soluzione tecnica ingegnosa, molto semplice, ma estremamente efficace.
Oltre ai metodi fisici, il Krav Maga utilizza metodi di allenamento speciali per simulare l’ansietà provata nel caso di una vera aggressione, per essere preparati al meglio alla brutalità e realtà di una vera lotta per la propria vita. Gli stessi metodi sono stati utilizzati i Israele nelle unità di combattimento d’élite ed hanno dimostrato la loro efficacia in svariate situazioni reali di combattimento.
Il Krav Maga permette di proteggere e di salvare delle vite. Il Krav Maga è nato in una situazione in cui la violenza, soprattutto di natura politica, era purtroppo onnipresente. Di tutti i sistemi di autodifesa e di combattimento corpo a corpo, il Krav Maga si è dimostrato essere il più efficace, grazie anche alle verifiche ed ai miglioramenti che sono stati permessi dal suo continuo utilizzo in situazioni reali.
Inizialmente tecnica militare, il Krav Maga si è esteso ai civili e alle forze dell’ordine in numerosi paesi sul globo terrestre. In poco tempo i professionisti di tutto il mondo hanno riconosciuto il Krav Maga come sistema di autodifesa e tecnica di combattimento più efficaci e pratici, adempiendo alla funzione voluta dal suo creatore: “...perché ci si possa muovere in pace.” (...so that one may walk in peace).
Principi fondamentali espressi da Imi:
- non essere feriti: se, malgrado tutto, vi ritrovate feriti, dovete saper incassare l’attacco e saper reagire nella nuova situazione dove la vostra libertà di movimento è limitata. Essere feriti non significa aver perso tutti i mezzi per poter continuare a difendersi.
- essere modesti: non vantarsi dei propri talenti ed evitare gli scontri inutili. Dimenticate il vostro ego e non fatevi portare dai sentimenti: se potete evitare il conflitto, fatelo. Siate pronti ad accettare le critiche ed i consigli di altre persone.
- agire correttamente: avere la buona reazione, al buon momento e dove è necessaria. Il vostro stato fisico e mentale sono determinanti per la vostra capacità di combattere. Usate tutti i vostri mezzi ed analizzate l’ambiente intorno a voi per usarne elementi e condizioni a vostro favore (p. es. se vi fate attaccare in un bar, potrete usare il bicchiere che avete in mano per difendervi).
- essere competenti per non rispondere ad un attacco in maniera sproporzionata: non infliggete del male inutile al vostro avversario. Un allievo esperto di Krav Maga non cerca il conflitto e cerca di mettere fine ad un conflitto rapidamente ed efficacemente. D’altra parte, un antico proverbio dice “Se qualcuno cerca di ucciderti, uccidilo per primo” - si applica alle situazioni estreme dove l’unica scelta che resta è “o lui o io”.
É estremamente importante saper riconoscere il livello di severità di un attacco. I giovani, in particolare, devono apprendere valori quali la padronanza di sé stessi per evitare la violenza. Questo significa che, a priori, bisogna cercare di evitare il conflitto, ma se siete attaccati, reagite con un livello di forza e violenza adattato alla situazione, sufficiente a neutralizzare la minaccia ed allontanare da sé qualsiasi pericolo.
Direttive delle tecniche di Krav Maga:
- evitate di ferirvi: valutate attentamente i rischi che una determinata azione comporta ed evitate il pericolo per quanto possibile.
- Le tecniche di Krav Maga sono state elaborate per essere un’estensione dei riflessi naturali del corpo umano.
- Difendetevi e contrattaccate nella maniera più rapida e diretta possibile qualunque sia la situazione di partenza e considerando la sicurezza ed il confort della vostra azione.
- Applicate la reazione più appropriata, quella che conviene di più e che è imposta dalle circostanze, verificando attentamente il carattere della vostra reazione e la potenza dell’attacco (evitare di ferirsi inutilmente).
- Colpite con esattezza qualsiasi punto vulnerabile che vi porterà a neutralizzare l’avversario.
- Utilizzate tutti gli strumenti ed oggetti che si trovano a portata di mano per la difesa ed il contrattacco.
- Il Krav Maga non ha regole o limiti tecnici o restrizioni dovute allo spirito sportivo.